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sabato 2 maggio 2015

Rocky Horror Show: "Mettete le vostre calze a rete e venite a divertirvi!"

Dopo alcuni anni di assenza, torna in italia il "Rocky Horror Show". Lo spettacolo cult definito "la madre di tutti i musical" approda dal 5 al 20 maggio al teatro della Luna di Milano e a Ravenna dal 22 al 24. Un'edizione rinnovata, come spiega a Tgcom24 uno dei protagonisti, Stuart Matthew Price: "Abbiamo puntato sull'atmosfera dei b-movie presente nel film e ci saranno elementi glam e burlesque. La gente scoprirà una versione unica".


Se la trasposizione cinematografica, "The Rocky Horror Picture Show", ha trasformato il musical scritto da Richard O'Brien in un mito, la versione teatrale, oltre che essere l'originale, permette di perpetuare quel mito, rinnovandosi di continuo e trovando nuovi spettatori pronti a farsi trascinare nell'audience partecipation, ovvero quel fenomeno tipico del Rocky che vede il pubblico partecipare attivamente, con travestimenti a tema ma anche battute recitate in risposta a quelle degli attori, lancio di riso, spari con pistole ad acqua e, ovviamente, ballare uno scatenato "Time Warp" sotto il palco.

Questo è tutto quello che in un "Rocky Horror Show" non può mancare. Ma quest'anno ci saranno delle novità. "Questa produzione è diversa da qualsiasi altra versione del Rocky Horror Show che abbia visto, direttamente o in video - spiega Price -. Credo che le persone che sono scettiche e vorrebbero vedere a teatro di fatto una riproduzione del film potrebbero essere un po’ spaventate. Ma una volta che verranno a vederci saranno travolte dalla miglior versione del Rocky mai vista, dove troveranno tutto quello che significa Rocky Horror".

Riff Raff è un personaggio chiave, interpretato in origine proprio da Richard O'Brien. Come lo hai affrontato?
Questa versione "riarrangiata" mi ha dato la possibilità di costruire un Riff Raff nuovo e questo è molto eccitante perché sento il personaggio molto più mio. Per il resto il pubblico ama talmente tanto ogni personaggio, sia le sue caratteristiche che le canzoni che canta, che il fatto di essere Riff Raff e non un altro alla fine non è fondamentale. Conta il fatto di far parte della storia e di essere consapevoli di avere un’eredità da portare avanti. Tutte cose che mi hanno spinto a tornare a questo personaggio.

Non avete avuto timori nel ritoccare uno spettacolo così amato al punto che i fan ne conoscono il testo a memoria?
Credo sia sempre pericoloso toccare qualcosa di iconico e cult come questo show. Ma è utile ricordare perché lo spettacolo è stato scritto e come il film stesso fu girato come un b-movie. Noi volevamo rendere omaggio a quell’idea. Ovviamente sul palco non ci sarà una copia carbone del film ma la nostra produzione, senza rifare il film, è immersa nello stesso mondo dei b-movie e delle pellicole di fantascienza.

Quindi il punto di riferimento è il film più ancora che il testo teatrale?
In realtà è un bel match. Perché a dire il vero noi siamo tornati al copione originale della prima versione teatrale. Ma, dal momento che il film è un’icona così potente, abbiamo aggiunto un’atmosfera da b-movie. Credo che alla fine il mix delle varie cose funzioni davvero bene per i fan accaniti del Rocky Horror.

Negli anni 70 il messaggio di libertà, soprattutto sessuale, dello show era dirompente. Oggi ha la stessa valenza o è amato solo perché ha belle musiche ed è una festa collettiva?
Oggi la società è più aperta globalmente e disposta ad accettare quello che ognuno è come persona, ovviamente con qualche eccezione. Se andiamo indietro ai primi anni 70 uno spettacolo che invitava a essere se stessi, senza badare a etichette e convenzioni, soprattutto in campo sessuale, era sicuramente più rischioso. Ma credo che il messaggio sia ancora attualissimo.

Se dovessi definire cosa è il Rocky in una parola?
Il Rocky è libertà. Puoi essere un impiegato di ufficio che sta in giacca e cravatta dalle 9 alle 5 tutti i giorni e venire a teatro in tacchi e calze a rete e nessuno ti giudicherà. Ma nessuno lo farà nemmeno se vieni semplicemente a vedere lo spettacolo, anche fare questo è una forma di libertà. Probabilmente è questo il motivo del successo dello spettacolo: abbiamo sempre bisogno di essere liberi da qualcosa: il "Rocky Horror Show" ce lo permette.

venerdì 10 aprile 2015

Elite Model Look Italia 2015, aperti i casting on line per la selezione dei top model di domani

Giunto quest’anno alla sua 32esima edizione Elite Model Look è il contest internazionale di model scouting più prestigioso e influente del settore, riconosciuto come autorevole e professionale fonte di “new faces” per la fashion industry. Organizzato in circa 50 paesi, Elite Model Look rappresenta per i migliaia di ragazzi (lo scorso anno si sono presentati in circa 400 mila), una reale opportunità per entrare nel mondo della moda ad altissimo livello, come dimostrano le carriere di Cindy Crawford, Alessandra Ambrosio, Ines Sastre, Gisele Bündchen e, in tempi più recenti, Ming Xi, Sigrid Agren, Fei Fei Sun, Matthew Bell, Florian Luger, Benjamin Benedek e Serge Rigvava, tutti scoperti nel corso degli anni da Elite Model Look. 



 Dopo i recenti successi del contest che in Italia ha scoperto e lanciato le carriere di Vittoria Ceretti (EML Italia 2012), Greta Varlese (vincitrice di EML Italia 2014) e James Parker (vincitore maschile della finale mondiale tenutasi in Cina a dicembre 2014) riparte anche quest’anno lo scouting di Elite Model Look Italia con le selezioni online: chi volesse partecipare ai casting può già da subito iscriversi attraverso il sito www.elitemodellook.it oppure attraverso la FB App https://apps.facebook.com/elitecastingit.


I candidati dovranno compilare un form con i loro dati e caricare 3 fotografie seguendo le indicazioni fornite nel corso della procedura di iscrizione. Le domande saranno accettate solo se rispetteranno i seguenti requisiti di partecipazione:
Età: 14-22 anni per le ragazze, 16-22 anni per i ragazzi
Altezza: minimo 172 cm per le ragazze, tra i 184 e i 190 cm per i ragazzi.
Nel corso dei Live Casting che si svolgeranno a Milano e Roma tra giugno e luglio, la giuria di Elite Model Management Milano (http://www.elitemodel.it) conoscerà i candidati, li valuterà, e sceglierà coloro che saranno convocati al Casting Nazionale di fine agosto a Milano, ultimo step del concorso dove verranno scelti i finalisti assoluti di Elite Model Look Italia 2015. Tra loro ci saranno la vincitrice ed il vincitore italiani che si contenderanno insieme agli altri vincitori nazionali il titolo mondiale nel corso della Elite Model Look World Final a fine anno.

giovedì 26 marzo 2015

Stefano De Martino infuriato su FB dopo la crisi con Belen: "Non sono un mantenuto"

“Non ho mai ceduto alla tentazione di scrivere per rispondere alle mille provocazioni che ho ricevuto in questi anni ma stavolta è diverso”. Dopo le voci di crisi e le numerose polemiche, Stefano De Martino prende la parola dalla sua pagina Facebook: “non lo faccio per smentire o rettificare una notizia ma è semplicemente per un mio sfogo personale, rischiando di dare adito, importanza a persone o cose che non lo meritano. Ma incassare ogni volta, per non dare soddisfazione al pettegolo di turno, rischia di farmi implodere ed io nella vita ho sempre scelto di esplodere, senza pensare alle conseguenze e fino ad ora non me ne sono mai pentito, per alcuni può essere incoscienza per me è semplicemente onestà. Mi riferisco alle ultime dichiarazioni rilasciate sul mio conto (ahimè le ultime di una lunga serie) da giornalisti che scrivono per varie testate come Panorama, ma anche alla solita Selvaggia Lucarelli ed il direttore di Chi Alfonso Signorini.



 


Mi affibbiano il ruolo di principe consorte, di mantenuto, del ballerino sprovveduto che non sa bene come mai si sia ritrovato nel paese dei balocchi, bene cari miei sappiate che fin qui ci sono arrivato con i miei piedi e con il cuore che ho messo in tutto quello che ho fatto, a partire dal mio primo lavoro all'età di 14 anni, ho sempre faticato per la mia realizzazione personale senza chiedere nulla a nessuno, tenendo ben a mente i codici che fanno parte della mia educazione, quei codici che insultate ogni qual volta vi fermate alle apparenze giudicandomi come un poveraccio.Forse siete schiavi di un atteggiamento classista, come se un ragazzo partito dal nulla come me non possa meritarsi e permettersi una vita migliore, o forse perché vi piace il pettegolezzo facile, ricadere nei soliti cliché, e non guardare più in là della punta della vostra penna.
Faccio riferimento a tutte le volte in cui avete insinuato il fatto che non possa pagare le mie vacanze, una stanza d'albergo o per sino mantenere la mia famiglia.Beh sappiate che queste cose ad un uomo, degno di essere chiamato tale, feriscono nell'orgoglio specie se si fa il mazzo dal primo giorno in cui è venuto al mondo..perché cari miei non sono nato con la camicia ma ho dovuto lavorare e comprarla con i miei soldi, quella camicia che oggi abbino ad abiti su misura e scarpe stringate ed anche se non sono più le mie vecchie Nike che ripulivo ogni giorno con lo spazzolino i piedi dentro son sempre gli stessi quelli che mi hanno portato fin qui e quelli con i quali oggi pesto le vostre insulse parole superficiali ed insensate.

lunedì 2 marzo 2015

Alena Seredova: "Serena e felice per i miei figli"

Sorridente e in splendida forma. Alena Seredova è sbarcata a Milano per un intenso weekend di appuntamenti modaioli tra sfilate, feste, presentazioni ed eventi. Tutti la vogliono come guest star e lei si concede con grande semplicità, sfoderando classe e raffinatezza. “Se sono in gran forma dovete dirlo voi”sfoggiando un fisico al top, con un look sobrio, ma elegante.


“Non potevo mancare agli appuntamenti milanesi. Da Cruciani sono di casa: io e Karolina Bartova ci conosciamo da quando ero in fasce, praticamente siamo amiche da sempre...” spiega Alena. La ex del portiere della Juve ha lasciato Torino per partecipare alla Milano Fashion Week, ma evita pettegolezzi e chiacchiere. Del resto ha “gestito” con stile la separazione da Gigi Buffon e i gossip che la circondavano. “Avevo già visto altre storie come la mia sui giornali e volevo evitare...” dice. E' una donna sicura di sé, che sa quello che vuole.
Ma il dopo-Buffon per Alena significa una nuova vita? “Ancora vado con i piedi di piombo...” spiega.

Sorridente e decisa, calca la scena tra i flash. Ma quando le chiediamo se è serena, precisa: “Devo essere serena. Ho due ragioni serie per le quali ha senso dirlo, per le quali ha senso sforzarsi di essere serena e felice”. Le due ragioni sono i figli avuti da Buffon, Louis Thomas e David Lee. Quando parla di loro si illumina: “Sono dell'idea che i bambini debbano avere delle regole, perché è una cosa che li aiuta. Un bambino che ha la certezza che deve mangiare determinate cose, che deve andare a letto a una certa ora... Sono abitudini banali, ma che creano una certezza, la certezza che dà la serenità”, dice la modella ceca.

Del suo ruolo di mamma è soddisfatta e ne va fiera: “Sembra che la mia “ricetta” funzioni. Ho due bambini sereni, sempre sorridenti, bravi a scuola, bravi a fare tutto ciò che fanno”. Solo una cosa gli rimprovera mamma Alena: “Vorrei che fossero più baciosi. Vorrei che si facessero sbaciucchiare di più. Ma anche io, del resto, quando ero piccola, ero così. Hanno ereditato anche questo...”.